Ci si può fidare della classifica della Fondazione Agnelli?

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Classifica delle mie brame, qual è la scuola migliore del reame?

Molti confondono la valutazione con la compilazione di classifiche, incluso il coordinatore della VQR, Sergio Benedetto: “Il risultato finale sarà una classificazione delle università fatta all’interno di ogni area scientifica.” (Repubblica 4/2/2012). In realtà, le agenzie di valutazione serie si limitano alla stima di quality profiles rifiutandosi categoricamente di stilare classifiche: “We have not produced any ranked lists of single scores for institutions or UoAs [Units of Assessment], and nor do we intend to.” (FAQ UK RAE 2008). Infatti, lungi dall’essere oggettive, le classifiche nascondono assunzioni di valore talmente arbitrarie da renderle incompatibili con il ruolo super partes di un’agenzia di valutazione. Tra l’altro, molte classifiche, una volta sottoposte a verifica, si rivelano basate su metodi e criteri largamente empirici se non addirittura errati. Leggi tutto…

Università postfattuale tra mito e realtà

Viviamo in quella che Farhad Manjoo ha battezzato “società postfattuale”: non abbiamo solo opinioni diverse, ma viviamo in mondi diversi, perché il diluvio di dati e statistiche ci permette di selezionare le notizie che confermano i nostri pregiudizi. Alcune persino false, ma il fact checking è un esercizio così raro che difficilmente verranno smentite. L’università non fa eccezione. Eppure, grazie al web qualcosa potrebbe cambiare. Leggi tutto…

Università: cosa dice l’OCSE dell’Italia?

settembre 18, 2011 6 commenti

Quanto spendiamo? Quanto per ogni studente? Troppi laureati? Conviene laurearsi? Una visita guidata attraverso i meandri delle statistiche OCSE. Per chi vuole conoscere lo stato dell’università italiana al di là dei luoghi comuni e della propaganda.

Vedi la sintesi PowerPoint su Slideshare oppure in fondo al post

Il 13 settembre 2011, è stato pubblicato il rapporto OCSE Education at a Glance 2011, una fitta raccolta di statistiche, aggiornate al 2008, che coprono tutto il settore dell’istruzione, dall’asilo fino all’università. Orientarsi in mezzo a tabelle e grafici non è facile. Leggi tutto…

Is Italian science declining? Anatomia di una bufala

“La ricerca perde pezzi. Italia maglia nera d’Europa”: ma è una bufala. La Repubblica ha denunciato un clamoroso crollo della produzione scientifica italiana dal 2008 al 2009: meno 20%. Fonte: le analisi di una ricercatrice italiana. In realtà, il crollo è una clamorosa bufala, dovuta all’uso di dati incompleti, che non trova conferma nelle statistiche aggiornate.

Il 22 agosto 2011 è apparso su Repubblica un articolo  il cui titolo mia ha fatto saltare sulla sedia:

"La ricerca perde pezzi: Italia maglia nera d'Europa" - La Repubblica.it

La fonte della notizia è un articolo scientifico in stampa sulla rivista internazionale Research Policy dal titolo inquietante

Is Italian Science Declining?

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